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Recensioni e articoli sui film in uscita

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  • Recensione Dream Team (2012): Gol e risate alla francese

    Gol e risate alla francese

    Recensione
    di Alessandro Antinori - pubblicato il 19.06.2013

    Un commedia super popolare da un regista eclettico con alcuni dei volti più noti tra i comici francesi che hanno fatto gol al botteghino in Francia. Pellicola sin troppo leggera e senza pretese, protagonista il calcio che da sempre garantisce entusiasmi e infiamma il pubblico.

    Forte del clamoroso successo ottenuto in Francia con oltre 25 milioni di euro al botteghino, arriva anche da noi questa commedia che schiera alcuni tra i più noti comici del cinema d'oltralpe, in formazione tipo diretti da un allenatore che non t'aspetti, quell'Olivier Dahan regista, oltre che del poco riuscito ...

  • Recensione Cha Cha Cha (2012): Il lungo addio

    Il lungo addio

    Recensione
    di Tiziana Morganti - pubblicato il 19.06.2013

    Da suggestioni integrali alla poetica di Risi, trasformate negli anni in elementi di uno stile riconoscibile, prende vita un film che, sotto le spoglie di un noir di genere tutto all'italiana, svela ancora una volta la passione per l'analisi sociale e politica del nostro paese.

    Quando ci si trova a confronto con il lavoro di un autore come Marco Risi, si deve avere l'obbligo di considerare ogni singola pellicola come parte di un quadro più ampio. In questo senso un film, anche se diverso nella forma e nel linguaggio, in qualche modo va ad offrire ...

  • Recensione Stoker (2013): Segreti e bugie

    Segreti e bugie

    Recensione
    di Tiziana Morganti - pubblicato il 17.06.2013

    Costantemente a metà strada tra le esigenze della sua poetica e quelle di un tradizionalismo hollywoodiano che mette a tacere fin troppi eccessi, il coreano Park Chan-wook non riesce a riprodurre sul volto dei suoi protagonisti le molte ombre di una vicenda famigliare divisa tra horror e thriller psicologico.

    La violenza è un problema intorno al quale il cinema si è trovato spesso a discutere. In modo particolare al centro della diatriba tutta intellettuale ci sono le regole, più o meno definite, su come e quanto utilizzarla senza cadere nel compiacimento visivo o nell'inutile esibizionismo. Al di sopra di ...

  • Recensione L'uomo d'acciaio (2013): Il grande e potente Superman

    Il grande e potente Superman

    Recensione
    di Antonio Cuomo - pubblicato il 17.06.2013

    L'uomo d'acciaio non è un brutto film, ma è un'occasione sprecata per poter dire qualcosa di importante e su un personaggio storico del mondo dei comics, che, a differenza di altri super-colleghi, fatica a trovare la sua incarnazione definitiva sul grande schermo.

    Con anime e approcci diversi, la nuova ondata di supereroi cinematografici continua ad invadere le sale. Una varietà che caratterizza non solo l'impostazione dei progetti dedicati ai più disparati eroi, ma ovviamente anche la qualità della loro resa su schermo, grande o piccolo che sia. Discriminante è ovviamente la capacità ...

  • Recensione Hates - House at the End of the Street (2012): Casa nuova, soliti spaventi

    Casa nuova, soliti spaventi

    Recensione
    di Antonio Cuomo - pubblicato il 12.06.2013

    Il twist che fa luce su quanto realmente accaduto in quella casa, su Ryan, la sorella ed i genitori, è l'unico guizzo di una sceneggiatura che non riesce a sviluppare con efficacia un soggetto che attinge a tante storie di genere già viste sul grande schermo.

    C'è sempre un motivo quando qualcosa costa meno del suo effettivo valore di mercato. E' così anche per la casa in cui si trasferiscono Sarah ed Elissa, madre e figlia alla ricerca di un luogo dove ripartire da zero. Una casa situata in una tranquilla comunità rurale, ma accanto ad ...

  • Recensione La leggenda di Kaspar Hauser (2012): Il corpo di Kaspar

    Il corpo di Kaspar

    Recensione
    di Marco Minniti - pubblicato il 12.06.2013

    La versione di Davide Manuli della nota vicenda ottocentesca è nel segno dell'astrazione: un'isola deserta ripresa in uno sgranato bianco e nero, sei personaggi archetipici, un corpo estraneo e "neutro" eppure incredibilmente comunicativo.

    Un'isola fuori dal mondo, circondata da un mare sconfinato. Una micro-comunità di sei persone, animata da conflitti malgrado l'esiguo numero dei suoi componenti. Un corpo (letteralmente) estraneo, portato con sé dal mare. Un nome evocativo, Kaspar Hauser, per un'identità sessuale ambigua. Movenze corporee ritmiche, elettroniche come i suoni di cui ...

  • Recensione Into Darkness - Star Trek (2013): Spazio, nuova frontiera. Ma non l'ultima.

    Spazio, nuova frontiera. Ma non l'ultima.

    Recensione
    di Marco Minniti - pubblicato il 11.06.2013

    Into Darkness conferma la capacità di Abrams di reimmaginare e reinterpretare un universo, accostandovisi con rispetto ma adattandolo ai gusti correnti. Con un villain d'eccezione, che dà vita e motivazioni nuove a uno dei personaggi classici della saga.

    Tra gli ultimi blockbuster di questa stagione cinematografica, che si avvia all'immancabile pausa estiva, questo Into Darkness - Star Trek era probabilmente il più atteso. Inevitabile l'hype, inevitabile la logica del confronto vecchio/nuovo (già sperimentata col reboot del 2009), inevitabili le suggestioni legati al nome del regista, l'enfant prodige (e ...

  • Recensione Niente può fermarci (2013): Provate a prenderci

    Provate a prenderci

    Recensione
    di Francesca Fiorentino - pubblicato il 10.06.2013

    Commedia corale, romanzo di formazione, road movie, il regista attinge a diversi generi e dimostra di saperli maneggiare discretamente, riuscendo a rendere la partitura adatta al gruppo di giovani interpreti.

    L'ipotesi di passare un'estate potenzialmente esplosiva e piena di incontri emozionanti in una clinica specializzata per la cura di disturbi psichici di vario genere non alletta Augusto, Leonardo, Guglielmo e Mattia, che pure qualche problema ce l'hanno. Il primo è totalmente dipendente da internet e dalla tecnologia, il secondo soffre ...

  • Recensione Killer in viaggio (2012): Everybody loves Poppy

    Everybody loves Poppy

    Recensione
    di Valentina D'Amico - pubblicato il 10.06.2013

    L'ottima sceneggiatura non si concentra unicamente sui due protagonisti, i quali acquistano tratti sempre più inquietanti man mano che la storia avanza, ma crea una vera e propria galleria di mostri.

    Un film che, fin dai primi minuti, piazza battute caustiche a raffica come Killer in viaggio non può non riservare delle sorprese. Elogio del viaggio, dei cani e della follia, la piccola, ma irresistibile dark comedy diretta da Ben Wheatley deve tutto ai suoi due interpreti e sceneggiatori Alice Lowe ...

  • Recensione Una ragazza a Las Vegas (2012): La fortuna aiuta gli audaci

    La fortuna aiuta gli audaci

    Recensione
    di Alessia Starace - pubblicato il 10.06.2013

    Un film che manca di una solida struttura narrativa, ma che si lascia guardare più che altro grazia al fascino dei protagonisti, il sempreverde Bruce Willis ma anche la deliziosa Rebecca Hall.

    Una storia vera, tratta dal romanzo biografico di Beth Raymer Lay the Favorite; un regista brillante come Stephen Frears; un cast stellare, con la scelta coraggiosa e promettente di dare alla bella e talentuosa londinese Rebecca Hall il ruolo di una all American Girl come Beth, passata dalla squallida vita ...

  • Recensione Sugar Man (2012): Inside Sixto Rodriguez

    Inside Sixto Rodriguez

    Recensione
    di Francesca Fiorentino - pubblicato il 07.06.2013

    Il documentario funziona perché prende gli snodi fondamentali della vita di Rodriguez e li trasforma in spettacolo cinematografico puro e per l'equilibrio con cui il regista è riuscito a bilanciare resoconto e rappresentazione, non perdendo mai di vista la centralità del protagonista.

    Rodriguez è morto. Si è dato fuoco sul palcoscenico, durante un concerto. Anzi no, si è sparato un colpo alla tempia davanti al pubblico che lo stava ridicolizzando. O forse è semplicemente sparito nel nulla. La vita di questo musicista americano, autore negli anni '70 di due soli album, ritenuto ...

  • Recensione The Bay (2012): Terrore nella baia

    Terrore nella baia

    Recensione
    di Luciana Morelli - pubblicato il 06.06.2013

    The bay è un film che oltre ad intrattenere in maniera piuttosto convincente e priva di demagogia, regala anche qualche momento da brivido e, perché no, importanti spunti di riflessione sulla responsabilità individuale e sul concetto di comunità.

    Claridge è la piccola cittadina turistica del Maryland affacciata sulla Chesapeake Bay che il 4 luglio del 2009 si è trasformata da paradiso della villeggiatura in un vero e proprio inferno. Un minuscolo parassita presente nelle preziose acque della baia subì infatti una modificazione genetica divenendo carnivoro a causa dei ...

  • Recensione After Earth - Dopo la fine del mondo (2013): Caduti sulla Terra

    Caduti sulla Terra

    Recensione
    di Alessandro Antinori - pubblicato il 05.06.2013

    La corsa disperata di Jaden Smith per salvare papà Will sul pianeta Terra disabitato da 1000 anni, un pianeta ora ostile popolato da creature feroci e letali. Uno sci-fi movie solo nelle premesse, dove il fulcro è rappresentato dal conflitto e dall'evoluzione del rapporto tra padre e figlio.

    Mille anni dopo che una serie di eventi catastrofici hanno costretto l'intera umanità ad abbandonare il pianeta e cominciare una nuova vita colonizzando il pianeta Nova Prime, il corpo speciale dei Ranger rappresenta il nuovo standard militare incaricato di preservare la specie umana e difenderla dagli attacchi degli Skrel, una ...

  • Recensione P.O.E. - Poetry of Eerie (2012): Partitura macabra

    Partitura macabra

    Recensione
    di Marco Minniti - pubblicato il 05.06.2013

    In questo film collettivo, alcuni dei più noti registi del nostro panorama indipendente si sono confrontati coi racconti del maestro americano, sviluppandone le idee in direzioni personali e imprevedibili.

    Un prodotto che voglia adattare, nel 2013, i racconti di un autore come Edgar Allan Poe, suscita di per sé un certo interesse. Il maestro americano, infatti, è in assoluto uno degli scrittori più saccheggiati dal cinema: la sua opera è stata riletta in lungo e in largo fin dagli ...

  • Recensione The Butterfly Room - La stanza delle farfalle (2012): Il volo negato

    Il volo negato

    Recensione
    di Marco Minniti - pubblicato il 04.06.2013

    The Butterfly Room, terzo lungometraggio dell'italiano Jonathan Zarantonello, mette insieme un cast ricco di scream queen e di volti noti dell'horror di ieri e di oggi: ma il film, ben scritto e diretto, si rivela tutt'altro che un mero esercizio di citazionismo.

    Ann è un'anziana, solitaria signora che ha un'inquietante passione per le farfalle. La donna uccide gli insetti e ne imbalsama i corpi, chiudendoli in delle cornici e appendendoli ai muri del suo appartamento. Ma da casa di Ann, ogni notte, provengono anche strani rumori, come colpi di martello che si ...

  • Recensione Paulette (2013): The Traffic Lady

    The Traffic Lady

    Recensione
    di Tiziana Morganti - pubblicato il 04.06.2013

    Elemento di forza del film è sicuramente la costruzione ben articolata di una sceneggiatura che, oltre a non perdere di vista particolari come ambientazione, figure secondarie e umorismo politicamente scorretto, definisce senza alcun timore il carattere di un personaggio apparentemente negativo.

    Si dice che nei momenti di crisi, soprattutto quelli economici, l'essere umano viene spinto dagli eventi avversi a rintracciare fantasiose soluzioni. Ma cosa potrebbe fare una signora di mezza età costretta a vivere nella osca periferia parigina e a vedere la sua ex attività commerciale diretta da una famiglia di ...

  • Recensione Quando meno te lo aspetti (2013): Alla fine della storia... e oltre

    Alla fine della storia... e oltre

    Recensione
    di Marco Minniti - pubblicato il 03.06.2013

    Il nuovo film di Agnès Jaoui (coadiuvata come sempre, alla sceneggiatura, dal suo compagno Jean-Pierre Bacri) gioca con una trama di rimandi all'universo delle fiabe, mettendo in scena una commedia corale che sa affrontare con leggerezza temi di un certo spessore.

    Laura ha 24 anni, e crede fermamente nell'arrivo di un principe azzurro, che la porti via facendole vivere una vita da favola. Quando ad una festa incontra Sandro, la ragazza sembra aver coronato i suoi sogni: il giovane, infatti, corrisponde perfettamente alla figura da lei sognata, e il colpo di ...

  • Recensione Voices (2012): Il college a-cappella

    Il college a-cappella

    Recensione
    di Alessia Starace - pubblicato il 30.05.2013

    Sebbene formulaico nello sviluppo, il film fa assolutamente centro perché eccelle negli elementi fondanti del genere: il brio dello script e dei personaggi e la cura dei numeri musicali.

    Beca approda al college di Barden, senza particolare entusiasmo; invece di perdere tempo con i libri, vorrebbe lanciarsi nella carriera di produttrice musicale, ed è felice solo con il suo mixer e le cuffie in testa a isolarla dal mondo. Ma invece di essere notata dalle ragazze più popolari del ...

  • Recensione Ti ho cercata in tutti i necrologi (2011): Partita al buio

    Partita al buio

    Recensione
    di Luciana Morelli - pubblicato il 29.05.2013

    Un film in alcuni tratti un po' presuntuoso che lascia però negli occhi un gusto forte che sa di provocazione e libertà, rappresentando alla perfezione l'istrionismo e la passionalità del suo autore celebrandone la voglia di divertirsi e di rimettersi in discussione dopo tanti anni di carriera passati a rispettare regole e dettami.

    Nikita, ex-tassista italiano emigrato oltreoceano che si arrangia lavorando come autista e becchino per una ditta di onoranze funebri, è fissato con il gioco d'azzardo, le automobili di lusso e le belle donne. E' un uomo pieno di contraddizioni che vive quotidianamente a contatto con la morte sognando di comprarsi ...

  • Recensione Una notte da leoni 3 (2013): Tutto finisce là dove è iniziato

    Tutto finisce là dove è iniziato

    Recensione
    di Alessandro Antinori - pubblicato il 29.05.2013

    Non ci sono sbronze da smaltire, matrimoni o addii al celibato da festeggiare, niente pezzi del puzzle da rimettere insieme il giorno dopo: il terzo capitolo di una notte da leoni porta alla conclusione la saga e rinuncia allo schema narrativo che ne aveva decretato il successo, virando verso una commedia dallo stile più convenzionale.

    Niente "hangover", niente postumi da sbronza estrema del giorno dopo, niente più "rimettiamo insieme i pezzi di quello che è successo la notte scorsa", la "notte da leoni" appena trascorsa: questo terzo capitolo della trilogia, riporta i ragazzi della gang in quella Las Vegas dove tutto era iniziato, ma si ...