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Recensioni e articoli sui film in uscita

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  • Recensione Il tempo dei lupi (2003): Il tramonto della civiltà

    Il tramonto della civiltà

    Recensione
    di Antonello Rodio - pubblicato il 15.07.2004

    Se il pessimismo estremo di Haneke è quindi chiarissimo, meno limpido è invece il modo in cui il regista arriva al nocciolo della riflessione.

    Il cupo affresco di un'umanità derelitta, a cui basta poco per ritornare indietro nel tempo e dimenticare la civiltà: è il quadro dipinto da Michael Haneke nel suo Il tempo dei lupi, pessimistica e oscura riflessione sull'uomo dell'occidente e sulle sue reazioni di fronte all'improvvisa privazione delle ormai scontate comodità ...

  • Recensione Tu chiamami Peter (2004): Il lato oscuro da dimenticare

    Il lato oscuro da dimenticare

    Recensione
    di Antonio Bracco - pubblicato il 13.07.2004

    Il genio assoluto della commedia, Peter Sellers, rivive al cinema in una produzione associata tra le emittenti televisive HBO e BBC. Sarebbe stato meglio però se non l'avesse fatto.

    Il genio assoluto della commedia Peter Sellers rivive al cinema in una produzione associata tra le emittenti televisive HBO e BBC. Sarebbe stato meglio però se non l'avesse fatto. The Life and Death of Peter Sellers traccia uno schietto ritratto dell'attore britannico mostrando tutto ciò che Roger Lewis ha scritto ...

  • La colonna sonora di Pretty Woman

    La colonna sonora di Pretty Woman

    Recensione
    di Claudio Lancia - pubblicato il 11.07.2004

    La compilation pesca furbescamente verso più direzioni: dai Sixties alle star dell'ultim'ora, dalla nuova scena alt rock alle all??"time stars.

    La favola della prostituta che incontra il grande amore, e per giunta bello e ricchissimo, non poteva che essere commentata da un cast multiplatino ed un tantino levigato. Se a Richard Gere e Julia Roberts va il merito di aver fatto riempire le sale, agli ospiti musicali va riconosciuto quello ...

  • Recensione La setta dei dannati (2003): Peccati (poco) originali

    Peccati (poco) originali

    Recensione
    di Francesco Lomuscio - pubblicato il 09.07.2004

    Il lungometraggio manca totalmente di coinvolgimento e, sebbene i toni cupi della fotografia di Nicola Pecorini siano funzionali alla vicenda narrata, il risultato finale, oltre a riservare momenti involontariamente ridicoli, è prevedibile e scontato.

    "La setta dei dannati non è una storia sulla Chiesa o sulla religione. E' un thriller, anche se non si deve dimenticare che, nella storia cinematografica, alcune delle scene più spaventose si sono avvalse del mistero e del potere della religione come scenario di sfondo." Craig Baumgarten, produttore, tra l'altro, ...

  • Recensione Balzac e la piccola sarta cinese (2002): Tre amici, un libro, una vita

    Tre amici, un libro, una vita

    Recensione
    di Mattia Nicoletti - pubblicato il 09.07.2004

    Un film sui libri, sull'amicizia e sull'amore. Il piacere di leggere e di raccontare. Raccontare storie di realtà lontane agli occhi di chi si ama, e che si tramutano in favole, così come le leggende dell'antica Cina hanno per noi un magico fascino.

    Un cinese nato a Putian negli anni '50, in pieno periodo maoista, decide a vent'anni di trasferirsi in Francia per fare cinema, ma l'insuccesso di un suo film lo spinge ad abbandonare la settima arte per dedicarsi alla scrittura. E' il caso di Dai Sijie, scrittore e autore di Balzac ...

  • La colonna sonora di Moulin Rouge

    La colonna sonora di Moulin Rouge

    Recensione
    di Francesca Druidi - pubblicato il 08.07.2004

    Dice Baz Luhrmann a proposito del suo film: "Moulin Rouge è fondamentalmente un musical, forse un'opera, di certo una storia raccontata attraverso canzoni".

    Più che un musical, Moulin Rouge è un'opera complessa e grandiosa, non solo per l'influenza esercitata dal teatro lirico sul regista australiano Baz Luhrmann, ma soprattutto per la pregnanza assunta dalle canzoni nel film: un CD indimenticabile per raccontare la tormentata storia d'amore tra l'aspirante scrittore Christian (Ewan McGregor) e ...

  • La colonna sonora di The Punisher

    La colonna sonora di The Punisher

    Recensione
    di Claudio Lancia - pubblicato il 07.07.2004

    Dai primi agli ultimi solchi è un susseguirsi di personaggi che fanno della chitarra -quasi sempre heavy e sapientemente distorta - il proprio credo.

    Ci sono sicuri motivi di interesse nella migliore colonna sonora dell'estate 2004. Innanzitutto la curiosità di capire come evolverà la storia artistica dei Queens Of The Stone Age: i titolari di uno dei migliori dischi rock del decennio sono in fase di rimpasto con Josh Homme che ha dato il ...

  • Recensione La donna perfetta (2004): Lontano dalla perfezione

    Lontano dalla perfezione

    Recensione
    di Luca Liguori - pubblicato il 07.07.2004

    Il regista Frank Oz si allontana dall'atmosfera thriller fantascientifica dell'opera del 1975, ma preferisce confezionare una commedia estremamente banale nella struttura e vuota nei contenuti, ma costellata di gag a tratti irresistibili.

    Ancora vittima di una forte carestia di plot originali, il cinema Hollywoodyano continua a rivangare nel passato e questa volta ci ripropone una versione per così dire aggiornata de La fabbrica delle mogli di Bryan Forbes, o forse sarebbe meglio dire che prende semplicemente spunto dal romanzo di Ira Levin ...

  • Recensione Pornocrazia (2004): Rocco e i suoi monologhi

    Rocco e i suoi monologhi

    Recensione
    di Francesco Lomuscio - pubblicato il 07.07.2004

    Tutte queste provocazioni pseudo-porno ci appaiono esclusivamente come esempi di cattivissimo gusto di cinema puramente trash, che, con quel poco sesso abbondantemente mostrato, infarcito di messaggi e metafore, non va a soddisfare nè i fan dell'hard, né il semplice voyeur.

    "Pornocrazia è un termine che i greci usavano per indicare l'influenza negativa delle donne in politica". Giunta a Roma per incontrare la stampa, in occasione della sua ultima fatica, la seconda interpretata dal re incontrastato dell'hardcore made in Italy Rocco Siffredi (la prima fu Romance), la regista francese Catherine Breillat, ...

  • Recensione The Call - Non rispondere (2003): La catena della morte parte dal cellulare

    La catena della morte parte dal cellulare

    Recensione
    di Adriano Aiello - pubblicato il 07.07.2004

    Horror mainstream, scritto per spaventare nei modi più tradizionali lontano anni luce dall'originale e molto spesso geniale approccio di Miike al cinema, The Call è comunque un prodotto di buona fattura.

    Approda nelle nostre sale, in un'estate particolarmente ricca di uscite, The Call - Non rispondere, ennesimo horror orientale soprannaturale, con, ancora una volta, uno strumento di comunicazione come oggetto del terrore. Il titolo del film, le tematiche e le innegabili somiglianze con analoghi prodotti del cinema orientale, rischierebbero di far ...

  • Recensione Ran (1985): Un atipico solipsismo

    Un atipico solipsismo

    Recensione
    di Alessandro Puglisi - pubblicato il 06.07.2004

    L'odissea del vecchio e stanco Hidetora Ichimonji, verso il nulla.

    Il vecchio feudatario Hidetora Ichimonji, dopo aver spartito l'impero fra i suoi tre figli, assiste impotente al suo sfacelo per opera dei due fratelli maggiori, assetati di potere, impazzisce e va incontro a un destino crudele e ingrato in un mondo dove non c'è più speranza per un vecchio pazzo ...

  • Recensione Le intermittenze del cuore (2003): Un viaggio nel ricordo

    Un viaggio nel ricordo

    Recensione
    di Mattia Nicoletti - pubblicato il 03.07.2004

    Il film vive sulle libere associazioni dei sensi, e se le immagini ricostruiscono quadri quasi tattili, la musica classica e le parole dei libri sono il driver dei pensieri del protagonista, che lo accompagnano a ritroso nel tempo.

    "Per me la memoria involontaria, che è soprattutto una memoria dell'intelligenza e degli occhi, non ci dona del passato che facce prive di verità; ma quando un odore, un sapore ritrovati in circostanze diversissime risvegliano in noi, nostro malgrado, il passato, noi sentiamo quanto questo era diverso da come credevamo ...

  • Recensione The Punisher (2004): Neo-western metropolitano

    Neo-western metropolitano

    Recensione
    di Federico Gironi - pubblicato il 01.07.2004

    L'elemento più caratterizzante è quello di aver sfruttato la scarsa espressività di Tom Jane e l'istrionica interpretazione di John Travolta così come ??" fatte le più che debite proporzioni ??" Sergio Leone aveva sfruttato personaggi come Clint Eastwood e Gian Maria Volontè.

    Dopo gli X-Men, Hulk e Spider-Man ed in attesa di vedere finalmente I Fantastici Quattro, ecco sbarcare sul grande schermo uno dei personaggi più complessi, discussi ma anche amati dello straordinario universo della Marvel, The Punisher: il primo eroe Marvel a non essere super-, a non avere alcun potere eccezionale ...

  • Recensione Ballroom - Gara di ballo (1992): Il ritmo della passione

    Il ritmo della passione

    Recensione
    di Francesca Druidi - pubblicato il 01.07.2004

    "Vivir con miedo es como vivir a medias: vivere nella paura è come vivere a metà" (Fran, Tara Morice)

    Tratto dalla piéce teatrale Strictly Ballroom (titolo originale della pellicola), scritta a quattro mani dal regista Baz Luhrmann e dal suo co-sceneggiatore di fiducia Craig Pearce, Ballroom - Gara di ballo è un'esperienza filmica totale: musica, danza, cinema e persino teatro convergono in questa originale, appassionante commedia musicale che si ...

  • Recensione Piovuto dal cielo (2003): L'ottimismo vola

    L'ottimismo vola

    Recensione
    di Mattia Nicoletti - pubblicato il 01.07.2004

    Un film ingenuo e innocuo che rievoca il buonismo e la morale, strumento di insegnamento senza tempo.

    Nella moltitudine di produzioni che affollano piccoli e grandi schermi, violenza, linguaggio duro, immagini e riferimenti al sesso esplicito sono all'ordine del giorno. Probabilmente ci siamo abituati a tutto questo poiché è la fotografia della nostra società, nel bene e nel male. Accade così che, quando vediamo film come Piovuto ...

  • Recensione La casa dei 1000 corpi (2003): Il luna park degli orrori

    Il luna park degli orrori

    Recensione
    di Federico Gironi - pubblicato il 29.06.2004

    Un Bignami di quanto di meglio (e di peggio) abbia regalato il cinema horror sopra citato ai suoi appassionati, a tratti riuscito e convincente ma spesso anche confuso e fin troppo ammiccante ed esagerato.

    Dopo mesi di attesa, durante i quali la curiosità degli appassionati di horror della penisola è aumentata inesorabilmente, sbarca nelle nostre sale La casa dei 1000 corpi, esordio dietro la macchina da presa di Rob Zombie, leader del gruppo di heavy metal dei White Zombie, film che ha fatto parlare ...

  • Recensione Stai con me (2001): Le care vecchie banali pene d'amore

    Le care vecchie banali pene d'amore

    Recensione
    di Antonello Rodio - pubblicato il 29.06.2004

    A salvare il film non bastano un paio di momenti di discreta regia e alcuni curiosi e suggestivi inserti animati: troppo poco per rendere una storia d'amore originale e cinematograficamente emozionante.

    Girato nel 2001 e sepolto nei meandri della distribuzione per tre anni, il film di Livia Giampalmo piomba (per modo di dire) sugli schermi nell'estate 2004, speranzoso forse di trovare uno spazio nella svolazzante programmazione estiva, quella più adatta alle storie d'amore. Perché in effetti Stai con me racconta una ...

  • Recensione Timeline - ai confini del tempo (2003): Ritorno al passato

    Ritorno al passato

    Recensione
    di Francesco Lomuscio - pubblicato il 28.06.2004

    Tanta azione, zero originalità: questo Timeline resta lontano dal livello dei migliori film di Richard Donner.

    Il cinema, con le diverse vicende che ci propone per immagini in movimento, ambientate tra presente, passato e futuro, è da sempre la macchina che ci concede di visitare virtualmente epoche che non abbiamo vissuto, o di immaginare società futuristiche che magari non esisteranno mai. Ma se ai primordi della ...

  • Recensione Una bionda in carriera (2003): Una giustizia biondo naturale

    Una giustizia biondo naturale

    Recensione
    di Francesca Druidi - pubblicato il 27.06.2004

    "Come si può essere così felici senza aver azzerato una carta di credito? " (Elle Woods, Reese Whiterspoon).

    Non lasciatevi ingannare dal titolo: Una bionda in carriera non è altro che il seguito di La rivincita delle bionde, che negli Stati Uniti ha incassato nel 2001 quasi 100 milioni di dollari, pur essendone costati solo diciotto, lanciando la protagonista Reese Witherspoon (Tutta colpa dell'amore) nell'empireo delle giovani star ...

  • Recensione Sussurri e grida (1972): L'invocazione dell'anima

    L'invocazione dell'anima

    Recensione
    di Francesca Druidi - pubblicato il 26.06.2004

    "Il regalo più bello è la solidarietà, il calore umano, l'affetto. Credo che la gioia sia proprio questa" (Dal diario di Agnese, Harriet Andersson).

    Quattro donne completamente diverse tra loro. Quattro donne trattenute, sospese, nel microcosmo di una grande villa di Stoccolma, agli inizi del 1900. Agnese (Harriet Andersson) è giovane ma sta morendo di cancro, tra le più atroci sofferenze. La assistono le due sorelle Maria (Liv Ullmann) e Karin (Ingrid Thulin), che ...