Recensione
di Luciana Morelli -
pubblicato il 14.02.2010
Visivamente denso, disturbante nei toni, stilisticamente sovraccarico e multisfaccettato, Shutter Island ci racconta una storia di fantasmi che non abitano un luogo ma una mente, quella di uomo costretto da un luogo infausto e dai misteriosi accadimenti a scontrarsi faccia a faccia con le sue paure più profonde e irrisolte.
1954, ospedale psichiatrico di Ashecliffe. L'impenetrabile fortezza è situata sull'isola di Shutter Island, un anfratto di cui il mondo esterno sa poco o niente, un luogo segreto e impenetrabile circondato da acqua e battuto da violenti uragani notturni, una trappola da cui è praticamente impossibile fuggire. Sull'isola non sbarca quasi ...