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La frode (Arbitrage) è un film del 2012 diretto da Nicholas Jarecki
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La frode 2012 )

La frode (Arbitrage) è un film di genere drammatico, thriller della durata di . diretto da Nicholas Jarecki e interpretato da Richard Gere, Susan Sarandon, Tim Roth, Laetitia Casta, Brit Marling, Nate Parker, Stuart Margolin, Chris Eigeman, Graydon Carter, Bruce Altman.
E' anche noto con gli altri titoli "Arbitrage - Sesso, potere e denaro".
Prodotto nel 2012 in USA e distribuito in Italia da M2 Pictures il giorno .

63 MovieScore (?)
basato su 34 voti

Il Moviescore viene calcolato basandosi sulla media dei voti presenti sia degli utenti, che della redazione, che di altri addetti ai lavori presenti nella nostra rassegna stampa

n.d.

Trama

Il magnate Robert Miller, alla vigilia del suo 60esimo compleanno, sembra il ritratto del successo sia negli affari che nella vita familiare. Ma dietro la facciata dorata, Miller sta in realtà cercando disperatamente di vendere il suo impero finanziario a una grande banca prima che le frodi da lui perpetrate per anni vengano scoperte. Abile nel nascondere la sua reale situazione finanziaria alla moglie Ellen e alla brillante figlia ed erede Brooke, Miller riesce anche a bilanciare la vita familiare con una relazione extraconiugale con la giovane e bellissima Julie. Ma proprio mentre è a un passo dal chiudere la trattativa, un errore sanguinoso cattura l'attenzione del detective Michael Bryer della NYPD. In una disperata corsa contro il tempo, Miller dovrà cercare un modo per non perdere tutta la sua vita.

Perché vederlo:

Un thriller-dramma finanziario nel quale Richard Gere interpreta un magnate che conduce una doppia vita, abilmente nascosta dietro la facciata di uomo di successo, con una famiglia perfetta. In realtà ha fretta di vendere il suo impero finanziario, prima che vengano scoperte le frodi che porta avanti da anni. Accanto a Gere, nel cast del film, ci sono anche Susan Sarandon, Tim Roth e Leaetitia Casta.

La Recensione

L'economia della truffa

Dopo molti anni dal successo di Wall Street con cui Oliver Stone ha raccontato i retroscena di un mondo esclusivamente maschile, ne La frode l'elemento femminile entra in "affari" rappresentando la variabile più imprevedibile.

"L'avidità è buona". Ad affermarlo è Gordon Gekko che, interpretato da Michael Douglas, nel film di Oliver Stone metteva in scena lo spirito famelico alla base del black monday del 1987. Ciò che stupisce maggiormente, però, è che, nonostante sia trascorsi più di vent'anni da questa pellicola, non solo l'economia continua ad essere al centro del racconto cinematografico ma l'atteggiamento speculatore senza scrupoli è rimasto l'elemento invariato su cui costruire realtà fittizie e non. Il fatto è che, alla luce dell'ultimo grande collasso del mercato americano capace di colpire come un'onda d'urto l'intero panorama internazionale, il cinema è tornato a ...
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Trailer e video 5 totali

Trailer Italiano - La frode

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Le Immagini 29 totali

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    20.02.2013

Curiosità Altre curiosità: 3 totali

Premi e Nomination Altri premi e nomination: 2 totali

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INCASSI IN ITALIA (aggiornato al 08 aprile 2013) 2.493.427 €

6 Commenti

  • CASSIDY CASSIDY
    Arbitrariamente Nov. 5, 2012, 8:30 p.m.
    Gli Americani esorcizzano le loro colpe e i loro timori al Cinema, il grande schermo è un grande lettino dello psicologo su cui parlare liberamente, non è un caso se stiamo assistendo a così tanto film a sfondo finanziario, l’ultimo dei quali è “Arbitrage”.
    Il guro di Wall Street Robert Miller (Richard Gere) è un impeccabile padre di famiglia ed è quello che fa il bello e il cattivo tempo nel mondo degli affari, la grande fusione della sua azienda, e la volontà di lasciare, viene accolta con sorpresa da tutti, il passo indietro di Miller resta un mossa inattesa da tutti.

    Ma la vita del protagonista non è lineare come appare, le cose si fanno complicate con la morte di un artista Europea (Laetitia Casta), protetta di Miller, e per di più sua amante…L’incidente stradale per futili motivi (La banalità del male? Bah) è il sassolino che inizia a rotolare nella vita di Miller…

    Il resto è una serie di tentativi per accaparrarsi un futuro per i membri della sua famiglia, per salvare faccia e carriera, il tutto fatto con l’urgente di chi sta scappando, e nella totale segretezza, per coprire le proprie mosse.

    Ho letto un po’ ovunque che la prova di Richard Gere è considerata superlativa…c’è da dire che fa il vuoto intorno a se, e la sua botoxoso inespressività per una volta è perfettamente adatta al ritmo di film e trama, i personaggi di contorno poi sono scritti in modo da valorizzare il Miller di Lee, Susan Sarandon fa poco più di una particina, e Tim Roth, orfano del Dottor Lightman è incastrato in un Detective che ha mosse e pose del famoso Dottore di “Lie to Me”, ma soffre dell’impotenza del ruolo creato per lui.

    Si perché il film fa brevi e morigerati accenni al fatto che un élite ricca (e bianca) è fondamentalmente intoccabile nel nostro mondo Capitalista, anche il ruolo, maschilista, di Miller con la sua amante è appena accennato.
    Invece il film di Jarecki si distingue per la sua natura…singolare, nel senso solitario del termine.

    Tutto ruota intorno al momento, al protagonista e a quello che sta vivendo, in questo senso, anche quando vediamo Miller nella sua Limo, il film sembra un “Cosmopolis” slavato, non si percepiscono l’eco forte del protagonista, le sue azioni sembrano interessare e toccare solo lui, cosa ce non può essere vista la sua posizione.

    Insomma un intimismo piuttosto sbiadito, e un ritmo del film che a tratti risulta anche noioso, lo stile e il tono sono volutamente dimessi, ma la trama troppo spesso cerca di rifugiarsi in momenti consolatori che sanno un po’ di populismo.

    “Arbitrage” è il classico grande film che resta grande solo sulla carta, perché non riesce a scavare negli abissi (Morali) della modernità come si deve, e non osa quando potrebbe, il senso è..bello, però cosa lascia? Quale posizione prende? La mancanza di coraggio si vede e si sente, continuo a preferire chi dirige di budella e mostra visite prostatiche, piuttosto chi dirige in punta di fioretto e costringe gli spettatori ad un visita per l’orchite.

    (Ogni riferimento a malattie o registi Canadesi è puramente voluto smile)

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  • zippo63 zippo63
    Mar. 8, 2013, 10:01 p.m.
    veramente deludente!

    1

  • Damiax Damiax
    Bravo Gere, il film però poteva essere di più Mar. 16, 2013, 6:28 p.m.
    Visto oggi pomeriggio nel cinema del mio paese: questo film indipendente poteva essere molto di più, specialmente a livello registico e di sceneggiatura. Si salva il cast, in particolare un ottimo Richard Gere (giustamente candidato al Golden Globe), il sempre bravo Tim Roth e la sempre splendida Susan Sarandon.

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  • Anonimo Anonimo
    Mar. 21, 2013, 11:15 p.m.
    A me è piaciuto tantissimo, davvero un bellissimo film.

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  • Anonimo Anonimo
    la frode Mar. 26, 2013, 12:39 a.m.
    gran bel film ti prende fino all ultimo…senza lacune…bellissimo..voto 7,5

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  • Anonimo Anonimo
    Apr. 8, 2013, 12:37 p.m.
    purtroppo non mi ha convinto….direi pollice giu'

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