Kusturica parla del suo paese, dividendo la storia in tre atti, la seconda guerra mondiale, il dopo guerra, e lo scoppiare di un nuovo conflitto. Il tutto caratterizato da personaggi che attraversano questo periodo travagliato. Come al solito i personaggi sono spesso surreali, come ad esempio la fabbrica di armi che si trasferisce sottoterra per continuare a produrre.
Ci sono alcune scene che ricordano Forrest Gump, si vede il protagonista interagire e prendere parte alle immagini di repertorio aggiunte al film.
Il film riesce ad essere metaforico, come la storia della donna divisa tra due uomini, che potrebbe rappresentare il paese di origine di Kusturica dviso tra le varie guerre.
Come al solito i momenti migliori sono quelli con gli animali, il bombardamento iniziale allo Zoo vede protagonisti una tigre e un anatra, insomma uno dei film più riusciti di Emir Kusturica.
L'ho visto tempo fa dopo aver rimandato la visione a oltranza come mio solito, ne avevo sempre sentito parlare molto bene (ma molto) quindi ero curioso. Che dire, mi è parso un film davvero notevole, che spicca per l'originalità e la piacevole leggerezza, ma non ha mai "sfondato" nel mio immaginario come speravo, ho anche rimandato il commento sperando che salisse, ma nulla. La musica di Dvorak è semplicemente enorme, ma si sa che un uso della musica simile non può che mandarmi in brodo di giuggiole e la descrizione della vita sotterranea si fa ricordare, come anche altre scene surreali. Valore artistico altissimo, intendiamoci, peccato che Underground non mi abbia sconolto l'esistenza, tutto qui

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P.S.: la mia ignoranza della filmografia di Kusturica si fa notare, ma pian piano dovrò recuperare.
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