The Artful Dodger, la recensione: il sequel televisivo di Oliver Twist, con un twist

La recensione di The Artful Dodger, la serie d'epoca che racconta cosa è successo al personaggio letterario di Jack Dawkins dopo l'Oliver Twist di Charles Dickens, interpretato da Thomas Brodie-Sangster, in streaming su Disney+.

The Artful Dodger, la recensione: il sequel televisivo di Oliver Twist, con un twist

Nella medicina c'è molto di più della morte.

Finalmente una serie di inizio 2024 che ci stuzzica davvero. Non qualcosa di trascendentale, ma sicuramente qualcosa di coraggioso, che gioca con ciò che è stato scritto e prova a immaginarne il seguito. Stiamo parlando di The Artful Dodger, la serie di produzione australiana in streaming su Disney+, che altro non è che il sequel televisivo di quel cult della letteratura che è stato Oliver Twist di Charles Dickens, ribaltando il punto di vista sulla narrazione, compresi gli eventi del libro. Dopo Grandi Speranze, sulla piattaforma arriva questo nuovo racconto a episodi che ci catapulta nel passato sporco e avventuroso dell'Australia del 1800, dimostrando che si può osare senza tradire, come spiegheremo nella nostra recensione.

Nuovo punto di vista

The Artful Dodger Thomas Brodie Sangster
The Artful Dodger: Thomas Brodie-Sangster è Jack Dawkins

La trama di The Artful Dodger si svolge nel 1850 in Australia (oramai terreno fertile per l'audiovisivo, ci sentiamo quasi ridondanti a scriverlo). Jack Dawkins, l'ex membro della banda di ladri dell'egoista e manipolatore Fagin (anche lui già nel romanzo) di cui faceva parte anche Oliver Twist ma che ha tradito, si è rifatto una vita come chirurgo nella marina dell'esercito reale inglese e ora come praticante in un ospedale rispettato sulla terraferma. Vive però di debiti ed espedienti dato che il non far parte della classe aristocratica e nobile dei suoi colleghi (meno talentuosi) gli viene fatta pesare ogni giorno. Il passato però, come sappiamo, non ci abbandona mai per davvero e a bussare alla porta del protagonista arriva proprio Norbert Fagin per uno (s)fortunato caso del destino che vuole coinvolgerlo nuovamente in azioni pseudo-criminali e poco raccomandabili, proprio ora che si è rifatto una vita (più o meno) rispettabile e un mestiere. La sua strada si incrocerà inoltre con quella della figlia del governatore, fondatore dell'ospedale, Lady Belle, fin troppo avanti coi tempi ed interessata a diventare il primo chirurgo donna piuttosto che a trovare marito, come la società (insieme alla madre e alla sorella) vorrebbe.

Sequel dal sapore letterario

The Artful Dodger Thomas Brodie Sangster David Thewlis
Thomas Brodie-Sangster e David Thewlis in una sequenza di The Artful Dodger

C'è molta attenzione nella scrittura e nella regia della serie, affidata rispettivamente a James McNamara, David Maher e David Taylor da un lato e Jeffrey Walker, Corrie Chen e Gracie Otto dall'altro. Il serial in otto episodi è a tutti gli effetti un sequel televisivo di Oliver Twist di Charles Dickens (pubblicato nel 1838). Non vogliamo dire che vedere la serie sia come sfogliare un romanzo dello scrittore, anche perché gioca coi dialoghi d'altri tempi mescolati a termini moderni, però si respira quell'atmosfera letteraria, avventurosa e avvincente tipica della controparte cartacea. Anche a livello visivo è stata data grande attenzione ai costumi, alle scenografie e alla ricostruzione storica, alla via principale ricostruita integralmente per dare maggior veridicità al racconto, alla colonna sonora che accompagna le (dis)avventure che in ogni puntata colpiscono i protagonisti e li costringono a trovare nuovi espedienti per cavarsela e trarsi d'impaccio.

Trio truffaldino

The Artful Dodger Thomas Brodie Sangster Maia Mitchell David Thewlis
The Artful Dodger: il cast in una scena

Tutti e tre i protagonisti di The Artful Dodger - soprannome che significava più o meno "l'artista della truffa", "colui che riusciva ad arraffare con maestria" fin dal romanzo - sono carismatici e catturano da subito l'attenzione dello spettatore, grazie ad una caratterizzazione dei personaggi efficace e ad un fascino che ci fa parteggiare per la loro ribellione alla società. Thomas Brodie-Sangster (il bambino di Love Actually già visto ne La regina degli scacchi e nel Trono di Spade) è un perfetto Jack Dawkins, David Thewlis (già villain in Fargo 3 e The Sandman) è un sibillino Fagin, che riesce a cadere sempre in piedi, e Maia Mitchell è la determinata Lady Belle che non vuole farsi mettere i piedi in testa da nessuno.

Le 15 migliori serie TV in costume da recuperare assolutamente

Sguardo femminista ante litteram

The Artful Dodger Thomas Brodie Sangster Maia Mitchell
The Artful Dodger: Thomas Brodie-Sangster e Maia Mitchell in una scena della serie

C'è una grande componente femminista nella storia raccontata, che però non stona o cozza totalmente con i tempi che racconta, essendo pur sempre un period drama. Si tratta di un racconto che vuole essere avanti coi tempi e moderno nell'evoluzione dei personaggi ma senza mai tradirne il core e il contesto storico in cui vivono. Il trio protagonista è ugualmente carismatico e dovrà sottostare alle leggi dell'epoca, provando però a smussarle, cambiarle, farne una piccola rivoluzione che diventi grande come un effetto farfalla.

The Artful Dodger David Thewlis
The Artful Dodger: David Thewlis è il sibillino Fagin

I due toni del racconto sono un modo per riportarli alla realtà mentre provano a raccontare la propria voglia di libertà e di indipendenza. Una storia di riscatto e satira sociale, in cui come spesso accade non si va avanti per meritocrazia, dove i nobili sono incompetenti per la posizione che occupano mentre persone come Jack, pur non sapendo leggere, hanno un talento innato per la chirurgia. Così come la madre di Belle e moglie del governatore, colei che davvero tiene le fila in casa propria e in ospedale, e che vuole mantenere la rispettabilità della propria famiglia cercando di dare allo stesso tempo un futuro degno di questo nome alle proprie figlie. Grande attenzione viene data anche alle operazioni a cuore aperto, che diventano quasi degli spettacoli (orridi e truculenti, sconsigliamo infatti la visione della serie a ore pasti), come se Dickens incrociasse The Knick. Un mix temporale che funziona e affascina, cattura e mantiene viva l'attenzione fino alla fine, in cui un cameo a sorpresa sarà la ciliegina sulla torta!

Conclusioni

La recensione di The Artful Dodger finisce dov’era iniziata, sulla sua identità di sequel letterario di Oliver Twist, avendo coraggio e ardimento ma dimostrando di conoscere bene la materia tanto da poterla (ri)scrivere e (ri)mettere in scena. Convincente e carismatico il cast scelto, interessanti i camei preparati e l’evoluzione dei personaggi, ben caratterizzati fin da subito. Fino ad un finale soddisfacente e pieno di quell’ironia tipica degli adattamenti letterari che mescolano modernità e storicità.

Movieplayer.it
3.5/5
Voto medio
4.8/5

Perché ci piace

  • Il coraggio nell’aver scritto un sequel ideale mescolando passato e presente.
  • I riferimenti a Oliver Twist.
  • L’emancipazione femminile e sociale.
  • Le operazioni a cuore aperto.
  • Il finale.

Cosa non va

  • Qualcuno potrebbe storcere il naso per la “troppa modernità” inserita nel racconto.
  • I puristi di Charles Dickens potrebbero non apprezzare (ma sbaglierebbero a non dargli una chance).