Ahsoka: non solo Rosario Dawson, la grande bellezza delle donne della serie

Rosario Dawson è la protagonista della serie Disney+ Ahsoka: siamo stati felici di ritrovarla in una serie tutta dedicata a lei e siamo rimasti stupiti di fronte alla bellezza delle altre interpreti: Natasha Liu Bordizzo, Mary Elizabeth Winstead e Ivanna Sakhno.

Ahsoka: non solo Rosario Dawson, la grande bellezza delle donne della serie

Sei preparato alla grande bellezza nel momento in cui ti avvicini a una serie come Ahsoka. L'iconico personaggio di Star Wars Rebel era tornato già nelle serie The Mandalorian e The Book Of Boba Feet, e avevamo visto che aveva il volto di Rosario Dawson. Felici di ritrovarla in una serie tutta dedicata a lei, disponibile su Disney+, siamo rimasti stupiti di fronte alla bellezza delle altre interpreti. Si tratta di Natasha Liu Bordizzo, nel ruolo di Sabine Wren, di Mary Elizabeth Winstead, nella pelle verde di Hera Syndulla e Ivanna Sakhno, nei panni oscuri di Skin Hato. Andiamo a raccontarvi chi sono le star della serie.

Rosario Dawson: la donna più bella del mondo è Ahsoka Tano

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Ahsoka: un primo piano di Rosario Dawson nella serie di Star Wars

Rosario Dawson era la donna più bella del mondo. Così l'avevamo definita tutti dopo averla vista ne La 25a ora e poi in molti altri film (ma c'è chi lo aveva capito già dalla sua prima apparizione nello scandaloso Kids di Larry Clark). Rosario Dawson lo è ancora, la donna più bella del mondo. Anche se, per questioni di ruolo, ha cominciato a stilizzare la sua bellezza, ad adattarla all'occasione. All'inizio della sua carriera ha fatto molti film in cui era in scena solo come se stessa, solo - si fa per dire - con la sua bellezza, senza lavoro estetico sui personaggi. La capacità attoriale, quella sì, era comunque fuori di dubbio. Ora, in alcune produzioni, appare trasformata, truccata, camuffata. È accaduto, ad esempio, nel recente La casa dei fantasmi, film che nasce da un'attrazione da Luna Park e come tale prevede dei personaggi che siano un po' come dei cartoni animati. In fondo, è come se fosse un cartone animato anche in Ahsoka: perché Ahsoka Tano era la protagonista di una serie animata, Star Wars Rebels. E quindi è così: un cartone, ma con l'anima. E con un volto stupendo. Le protesi alla testa, per la caratteristica capigliatura di Ahsoka, i segni sul viso, le lenti a contatto azzurre che ne modificano uno dei suoi tratti distintivi, gli occhi neri: tutti elementi che trasformano il suo volto caratteristico, lo nascondono, lo rendono altro. Quel trucco e quegli occhi la rendono diversa da tutti i personaggi interpretati finora. Ma il sorriso è quello di sempre, e quando arriva riscalda il cuore. Ma è interessante come uno dei personaggi più sexy del cinema degli ultimi 20 anni interpreti il ruolo di una Jedi, ruolo che da sempre significa ascesi, distacco, un'attitudine quasi monacale. Ma il cinema, e la serialità, sono belli per questo.

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Natasha Liu Bordizzo: lo sguardo di Sabine

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Ahsoka: Natasha Liu Bordizzo nel sesto episodio

Natasha Liu Bordizzo, che in Ahsoka è Sabine, ha il taglio di occhi più bello che abbiamo visto ultimamente su un grande o piccolo schermo. Dalle sequenze delle serie Disney+ ci arrivano dritti due occhi a mandorla, allungati, allungatissimi, che le danno uno sguardo unico, tagliente, intelligente, malizioso. Ma è tutto il volto di Natasha ad essere affilato, spigoloso: gli zigomi alti, il naso sottile, all'insù, le labbra sottili, allungate anch'esse, disegnate alla perfezione come se a farlo fosse un grande artista. La sua Sabine è il personaggio che più di altri ci fa assistere a una metamorfosi. Il suo ingresso in scena era stato molto rock, da biker, tenuta in pelle, capelli lunghi e decolorati e tinti di rosso. In una folle corsa in moto, come quella di Tom Cruise in Top Gun, ma anche come quella di Chris Pine nei panni del giovane capitano Kirk nel reboot di Star Trek di J.J. Abrams. È stata una Sabine diversa quella che era l'iconografia di Star Wars Rebels. Tagliati i capelli, diventati corti, neri e con la sfumatura viola, ecco la Sabine di quella serie. E con quei capelli, con la tuta d'ordinanza, che valorizza comunque la sua silhouette, anche la sua espressione del volto cambia. È determinata, concentrata, combattiva, sempre sul pezzo. Ha quel che di ascetico che si confà a uno Jedi. Sorride, a bocca chiusa e denti stretti. Sorride anche con quegli occhi così particolari. Australiana, nata a Sidney, Natasha Liu Bordizzo è una vera sportiva: ha praticato arti marziali, equitazione, pattinaggio artistico e touch football (un football americano giocato senza protezioni poiché per fermare l'avversario portatore di pallone si deve effettuare un tocco a due mani tra spalle e piedi). Ha recitato anche in The Voyeurs e in Day Shift - A caccia di vampiri.

Mary Elizabeth Winstead: Hera, verde ma non di rabbia

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Ahsoka: Mary Elizabeth Winstead nella serie di Star Wars

Ci si può innamorare di una ragazza verde? A quanto pare sì. Lo abbiamo già fatto: pensiamo alla Gamora di Zoe Saldana in Guardiani della Galassia, o anche a all'aliena Gaila che compariva nello Star Trek di J.J. Abrams. Ma la Hera Syndulla di Mary Elizabeth Winstead è ancora più speciale: ha quelle strane protuberanze sul capo, racchiuse in un caschetto d'aviatore. È una pilota, una combattente, e il suo look è fatto di casco e giubbotto di pelle. Combattente, ma sempre con un'espressione dolce sul volto. Mary Elizabeth Winstead è sempre stata così: non poteva essere altrimenti per un'attrice che abbiamo conosciuto per la prima volta come la figlia del John McClane di Bruce Willis in Die Hard - Vivere o morire del 2007. Volto da bambina, fisico da sportiva e grinta da vendere. Mary Elizabeth è stata sempre questo, che fosse la svampita Lee vestita da cheerleader di Grindhouse - A prova di morte o la ragazza in pericolo di 10 Cloverfield Lane, o ancora la volitiva protagonista di Ballare per un sogno. È stata in grado di far innamorare di sé uno Jedi: è infatti sposta con Ewan McGregor, che nella saga di Star Wars è Obi Wan Kenobi.

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Ivanna Sakhno: Skin, bionda glaciale

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Ma c'è anche il Lato Oscuro. Quel filo nero e rosso sangue che porta dai Sith all'Impero, e che continua anche dopo la sua caduta. Perché, ormai lo abbiamo imparato, l'Impero non muore mai. Il Lato Oscuro impone un ruolo. Il che cambia tutto, anche un volto. Ivanna Sakhno, che interpreta Skin Hati, è bionda e ha gli occhi azzurri. Ha un volto che potrebbe essere quello di Barbie, o quello di Taylor Swift. Ma in realtà si cala perfettamente dentro il ruolo. Lo fa grazie agli abiti, a quella corazza che raffredda e astrae. Ma è soprattutto il contesto, insieme all'espressione, a fare il personaggio. Sempre seria, perfida, agguerrita Ivanna usa quei suoi colori naturali - gli occhi cerulei, la chioma biondo platino - per evocare glacialità. Quei suoi colori chiari, abbinati a quell'espressione impassibile, imperscrutabile, la fanno sembrare una sorta di fantasma, uno spirito portatore di morte. Avevamo già visto Ivanna Sakhno nella serie tv High Fidelity, dove a suo modo aveva un altro ruolo fatale: quello di Kat Monroe, ex ragazza della protagonista Rob (Zoe Kravitz), definita una delle "cinque più grandi fregature di tutti i tempi". Brillante, folle, quel personaggio ci mostra un altro lato della bella Ivanna.