Absentia: Stana Katic tra amnesia e ricerca della verità

Una intensa Stana Katic protagonista di un thriller su una donna tenuta prigioniera per sei anni e sul complesso mistero legato al suo rapimento.

Absentia: Stana Katic in un momento della prima stagione
Absentia: Stana Katic in un momento della prima stagione

Vi siete mai chiesti quanto tempo impiegherebbe la vita che un qualunque essere vivente ha costruito, il suo mondo privato, a sgretolarsi in sua assenza? Quanto dovrebbe passare affinché chi lo circonda faccia i conti con la cruda realtà di quell'assenza e trovi modi per colmare quel vuoto? Un anno è forse poco, due potrebbe essere più realistico. Sei anni è sicuramente un arco di tempo credibile perché la persona scomparsa trovi, al suo ritorno, una situazione molto diversa da quella che aveva lasciato.

È quanto accade alla protagonista di una nuova serie che approda su Amazon Prime Video dal 2 febbraio, un thriller teso che ruota attorno al suo complesso mistero ed alla sua protagonista interpretata da quella Stana Katic che tanti ricorderanno con affetto per aver affiancato Nathan Fillion in Castle - Detective tra le righe per così tante stagioni. Si tratta di Absentia, una serie in dieci episodi firmata da Gaia Violo e Matt Cirulnick e perfetta per incollare alla poltrona lo spettatore affamato di binge-watching.

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Absentia: Stana Katic in una scena della serie
Absentia: Stana Katic in una scena della serie

Il mistero di Emily

Absentia: un'immagine con Stana Katic
Absentia: un'immagine con Stana Katic

La Katic dà vita all'agente dell'FBI Emily Byrne, che ci viene presentata sin dall'incipit di Absentia: immagini serene di una famiglia felice, della donna con marito Nick ed il loro bambino, subito spazzate via da quelle opposte, crude della sua prigionia. Segue un processo e la condanna al serial killer Conrad Harlow, sul quale la stessa Byrne stava indagando in quel di Boston, ritenuto responsabile della scomparsa e dell'assassinio dell'agente. Sei anni dopo, il marito di Emily, anch'egli agente, ha fatto i conti con quella perdita, si è risposato e cresce il figlio Flynn con la nuova moglie Alice, ma una telefonata arriva come un fulmine a ciel sereno: la voce all'altro capo del filo gli fornisce indicazioni per ritrovare Emily ed un ultimatum di un'ora per raggiungerla e liberarla... prima che sia troppo tardi.

Absentia: una scena con Stana Katic
Absentia: una scena con Stana Katic

Emily Byrne viene così ritrovata, ma torna ad una realtà che non è più la sua, senza ricordi di cosa le sia successo nei sei anni in cui è stata prigioniera, segnata nel fisico così come nella psiche. Il dolore e la rabbia si intrecciano nel suo cuore e la spingono verso l'unica cosa che le importa realmente: capire cosa sia successo e chi sia stato il vero responsabile della sua prigionia, in un'indagine personale che va oltre i limiti di quella ufficiale portata avanti dal suo ex marito e di una serie di indizi e tracce che rendono anche la sua posizione quantomeno ambigua.

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Un destino da agente

Absentia: un'immagine della serie
Absentia: un'immagine della serie

Come già in Castle, Stana Katic dà vita ad una donna appartenente alle forze dell'ordine, ma la premessa e lo sviluppo di Absentia le permettono di lavorare su un personaggio diverso, su una donna che deve affrontare i demoni di un recente passato che non ricorda e le conseguenze di esso: la sua Emily è una donna forte che si ritrova indebolita dalla situazione, smarrita ma non indifesa, ferita ma non arresa. E la Katic è brava a renderne le sfumature, incarnando anche le ambiguità che lo sviluppo degli script, subdolamente, insinuano nello spettatore; così come è abile Patrick Heusinger a tratteggiare l'altra vittima indiretta del rapitore di Emily, quel marito che viene travolto dai sensi di colpa per essersi arreso così presto e non aver insistito in una ricerca che era apparsa disperata.

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La ricerca della verità

Absentia: una scena della prima stagione
Absentia: una scena della prima stagione

Tra nuovi omicidi, indagini, indizi e nuove scoperte, la trama di Absentia si sviluppa in modo fluido, portando lo spettatore a proseguire la visione, di episodio in episodio, per scoprire la verità. Un meccanismo che non spicca per originalità, che forse nella seconda parte pecca anche di alcuni eccessi, ma che funziona e tiene incollati i suoi spettatori che finiscono per dubitare di tutto: può Nick fidarsi di Emily? E lei di Nick e della polizia di Boston? E lo spettatore stesso può fidarsi di quanto gli viene mostrato dal regista Oded Ruskin, che ha diretto tutti gli episodi della serie assicurando una uniformità di stile? Absentia è una serie da Binge-Watching, di quelle da vivere tutte d'un fiato grazie al servizio streaming di Amazon (cui ci si può iscrivere gratuitamente per i primi 30 giorni), facendosi trascinare da un nuovo indizio all'altro, tra colpi di scena, twist e sorprese, e lasciandosi conquistare dall'intensità della sua protagonista.

Movieplayer.it

3.5/5