Il trono di spade - Stagione 1, episodio 3: Lord Snow

Un episodio meno forte strutturalmente rispetto ai precedenti, e anche più povero di azione, che ci permette tuttavia di apprezzare la qualità della scrittura e della recitazione, due dei tanti reparti in cui il nuovo show di HBO eccelle.

Lord Stark giunge a King's Landing, neanche il tempo di scrollarsi da dosso la polvere della Kingsroad ed è già al lavoro al fianco dei più fidati consiglieri di Re Robert, per scoprire che, a causa degli eccessi del sovrano, la corona è sull'orlo della bancarotta e gravemente indebitata con l'infida casata dei Lannister. Qui è presto raggiunto dalla notizia che Bran è sopravvissuto alla terribile caduta, ma non tornerà mai a camminare, e dalla moglie Catelyn, che gli rivela i dettagli del (secondo) tentativo di omicidio subito dal piccolo, e gli mostra il pugnale trovato addosso all'assassino. E' uno dei cortigiani di Robert Baratheon, Littlefinger, antico ma ancora devoto corteggiatore di Catelyn, a riconoscere in esso un'arma di grande pregio appartenata proprio a lui e finita, a causa di una scommessa, in mano a Tyrion Lannister.
I Lannister, comunque - Cersei e Jaime, non l'innocente (o meglio, apparentemente estraneo agli attentati alla vita di Bran Stark) Tyrion, che è ancora al Nord - hanno saputo che il piccolo sembra non ricordare nulla di quanto visto prima del suo volo, e parrebbero intenzionati a lasciarlo stare, almeno per il momento.

Il terzo Lannister, Tyrion appunto, assiste alle prodezze di Jon Snow, immensamente superiore per tecnica di battaglia a tutte le altre reclute della Guardia della notte, e lo aiuta a rendersi un po' più simpatico, e ad accettare il suo amaro destino. Lo stesso destino dello zio Benjen, in partenza per una pericolosissima spedizione oltre la Barriera.
Altrove, lungo le strade campestate dall'orda dei Dothraki, Daenerys, dopo aver conquistato la tenerezza e la fiducia del suo nerboruto sposo, inizia a entrare appieno nel suo ruolo di imperiosa Khaleesi, cosa che non piace particolarmente allo spregevole Viserys, che forse inizia a sospettare di che pasta è fatta la sorellina. Che, nel frattempo, scopre con gioia di essere incinta.
Rispetto al pilot Winter Is Coming e al successivo episodio The Kingsroad, questo Lord Snow è forse meno forte strutturalmente, e indubbiamente più povero di azione, ma questo ci permette di apprezzare maggiormente la qualità della scrittura e della recitazione, due dei tanti reparti in cui Game of Thrones eccelle. Colmo di dialoghi e confronti tesi ed allusivi, l'episodio dimostra la cura profusa nell'adattamento dell'affascinante mondo letterario di George R.R. Martin, l'attenzione ai dettagli e la ricchezza del materiale; per quanto riguarda gli interpreti, a brillare in quest'occasione è Sean Bean che, pur avendo per le mani il personaggio forse più prominente, sembrava messo un po' in ombra dai colleghi nei primi due episodi dello show. Qui il suo Eddard Stark si produce in una gran varietà di espressioni e reazioni che rendono il personaggio più umano e ci permettono di tornare ad ammirare il talento dell'indimenticato Boromir de Il signore degli anelli, soprattutto nel tête-à-tête con il Kingslayer Jaime Lannister, che ricorda con odiosa leggerezza la morte violenta del padre e del fratello di Ned per mano del "Re folle" Aerys Targaryen, in seguito ammazzato dallo stesso Jaime, ma anche nelle scene con la brava e bella Michelle Fairley, e soprattutto nel finale, in cui lo sguardo tenero con cui osserva la "lezione di danza" della sua coraggiosa ultimogenita Arya si trasforma in un abisso spalancato sull'orrore che incombe.
Ma ci sono piaciuti anche i Lannister: oltre al solito irresistibile Tyrion/Peter Dinklage, che brilla particolarmente nel duetto con Benjen Stark/Joseph Mawle, Lena Headey e Nikolaj Coster-Waldau sono dannatamente abili nel rendere seducenti i biondi, terribili e incestuosi Cersei e Jaime.

Continua a non deludere, Game of Thrones, e si conferma un'idea davvero ottima quella di adattare per la TV la scrittura ricca ed intensa di Martin, realizzando dieci episodi pieni di fascinazioni, voci diverse e numerose e sottili rifiniture. E se Lord Snow è un episodio statico dal punto di vista della propulsione narrativa, sebbene di alto livello, la prossima settimana ci aspetta un promettente plotone di Cripples, Bastards, and Broken Things.

Movieplayer.it

4.0/5