Recensione Un marito di troppo (2008)

La sposa Uma Thurman ancora una volta alle prese con una vendetta, ma stavolta è lei a subirne le conseguenze. Una commedia vivace e colorata che, nonostante qualche difetto, scivola verso il finale portandosi via i pensieri di troppo.

Il matrimonio è un piatto che va servito freddo

In un'epoca in cui si cerca di superare o prevenire le difficoltà relazionali con un approccio "scientifico" e un continuo accavallarsi di teorie poco romantiche, la dottoressa Emma Lloyd ha un grandissimo successo con il suo talk show radiofonico dedicato alle dinamiche dell'amore e soprattutto con i suoi libri di self-help dedicati ha chi vuole andare a colpo sicuro in ambito sentimentale, risparmiandosi il più possibile dolorose separazioni, illusioni, delusioni e incompatibilità. Gli ascoltatori di Emma, in particolare le donne, ascoltano con attenzione le teorie della dottoressa, capaci di smontare qualsiasi intenzione romantica e di riportarle bruscamente alla realtà, con l'obiettivo di instradarle verso una vita sentimentale serena, anche se poco "vivace". Anche Emma d'altronde vive una storia del genere con Richard, che ha intenzione di sposare a breve, ma non può immaginare che nel giro di pochi giorni dovrà affrontare una rivoluzione sentimentale del tutto imprevista imparando che, per quanto riguarda l'amore, non si può pretendere di ragionare esclusivamente per schemi. E che i suoi test sulla compatibilità possono andare a farsi friggere.


Una delle ascoltatrici di Emma decide di seguire i suoi consigli e molla il suo Patrick, un fascinoso e incontenibile vigile del fuoco che invece di rassegnarsi alla fine della storia e ad un imminente matrimonio in fumo, decide di vendicarsi sposandosi proprio con Emma, a sua insaputa e con l'aiuto di un giovane hacker. Per la dottoressa Lloyd, ritrovarsi sposata ad uno sconosciuto è "solo" una seccatura burocratica da risolvere al più presto, e decide di mettersi in contatto col pompiere che invece di assecondare la sua ragionevole richiesta di annullamento, la trascinerà in una girandola pirotecnica di equivoci, figuracce pubbliche e cerimonie esotiche che si concluderanno prevedibilmente con un cambio di rotta sentimentale. Anche Patrick, a sua volta, scoprirà che la donna che gli ha messo i bastoni tra le ruote, in realtà, è la donna della sua vita.

Dieci anni dopo il delizioso Amori & Incantesimi, Griffin Dunne torna dietro la macchina da presa per intrattenere il pubblico con un nuovo "groviglio" amoroso, ma stavolta a complicare tutto non ci sono di mezzo le formule magiche, ma l'esatto opposto, le teorie un po' fredde e discutibili sul self-help sentimentale, che da un po' di tempo a questa parte si impilano in maniera un po' confusionaria nelle teste degli innamorati cronici, peggiorando la situazione. Stavolta non ci sono streghe un po' pasticcione e disinibite, ma una guru radiofonica sempre un po' nervosetta e abituata a tenere tutto sotto controllo, qui interpretata da una sempre splendida Uma Thurman che si trova divisa tra il fin troppo obbediente Colin Firth, e la faccia da schiaffi di Jeffrey Dean Morgan.
Nonostante qualche difetto - trama e sviluppi un po' troppo prevedibili, e le interpretazioni penalizzate da una sceneggiatura che poteva essere sviluppata diversamente - Un marito di troppo è una commedia vivace, colorata e di tutto relax che scorre via in modo piacevole e invita a vivere i sentimenti con più spontaneità. E di questi tempi, non è un consiglio da poco.

Movieplayer.it

2.0/5